Cresta facile ma panoramica sulla Marsica ed il parco del Sirente-Velino che offre un bell’allenamento per terreno da corda corta. L’itinerario ha una difficoltà di II/II+ con qualche risalto che arriva al III+ (uno anche IV-) ma le difficoltà sono sempre protette da qualche spit o comunque sono aggirabili a destra e sinistra per prati. La roccia è sempre di buona/ottima qualità anche se intervallata spesso da erba, in ogni caso offre tratti panoramici e qualche tratto esposto. Le difficoltà della via si concludono sull’anticima, poi si prosegue su terreno facile fino in vetta e si scende proseguendo oltre su sentiero effettuando un bell’anello sulla Serra di Celano. Consigliato il parcheggio al rifugio La Serra, a patto di avere un’auto alta, eliminando buona parte del dislivello. In generale una buona via per fare pratica su terreni da conserva senza nessun tratto che richiede progressione con tiri.

| Bellezza | ★★☆☆ |
| Prima salita | anni 30′ |
| Tipologia | Trad |
| Grado | PD+, II (passi di III+) |
| Esposizione | Ovest |
| Dislivello (via / totale) | 350 m / 900 m (450 se si parcheggia al rifugio La Serra) |
| Sviluppo via | 400 m |
| Tipo di roccia | Calcare – da buona a ottima |
| Tempo (via / totale) | 2 ore / 4 ore |
Accesso stradale
Da Roma o L’Aquila si percorre l’autostrada A24 fino a Torano e poi si prende l’A25 in direzione Pescara. Si puù uscire direttamente a Celano per poi prendere la SS696 direzione Ovindoli o a Magliano dei Marsi passando per Forme (SP24) e riprendendo la statale a S. Iona. Si parcheggia sulla statale in prossimità del bivio per S. Iona.
In alterativa, con una macchina alta, si prosegue fino ad Ovindoli dove si svolta a destra per via della Pineta e si prosegue per via della Fonte per proseguire dritti su una strada sterrata che arriva al rif. La Serra.
Avvicinamento
Dal parcheggio del bivio di S. Iona si prende il sentiero che parte dietro una casa e senza ulteriori bivi si esce oltre il limite del bosco, qui si prende a destra verso l’ormai evidente cresta puntando alla base.
Dal rifugio La Fossa si prosegue con la carrareccia che immette nella valle ai piedi della Serra di Celano con la cresta ben visibile, si può rimanere sulla traccia abbassandosi rispetto all’attacco e ricongiungendosi con il sentiero che sale da sotto, oppure ad un certo punto si lascia il sentiero e si taglia in direzione della cresta – 1 ora dal bivio di S. Iona o 30 min dal rif. La Serra
Relazione
La cresta non presenta veri e propri tiri ma piuttosto alcuni risalti più tecnici che è possibile aggirare o affrontare piazzando qualche protezione mobile o con alcuni spit presenti.
Raggiunta la cresta si attacca senza un percorso obbligato (presente cartello alla base), si rimane in cresta con qualche passaggio più esposto prediligendo la roccia che è sempre buona (e suoi passi più difficili risulta ottima). Si arriva ad una prima placchetta (III+ o IV- in base a dove si passa) dove sono presenti un paio di spit per poi uscire su un terrazzino con altro spit. Si continua per un breve tratto più facile fino ad un risalto con un diedro aperto dove è presente un chiodo con fettuccia e due spit sulla destra. Ancora un risalto protetto e si arriva su un tratto più erboso che conduce alla cresta finale dove conviene tenere la sinistra per poi traversare (un paio di spit) verso destra. Si esce su terreno meno impegnativo raggiungendo l’anticima. Da qui si prosegue su terreno facile (I grado) fino in vetta.

Discesa
Per la discesa si prosegue in direzione est lungo il sentiero, raggiungi i primi prati si prende subito a sinistra per tornare al sentiero verso S. Jona oppure si prosegue oltre aggirando la valle e riprendendo il sentiero verso il rif. La Serra – 30/45 min dall’uscita della via
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica
- Corda singola da 40 m
- Friend (misure C4 BD dal 0,4 al 1)
- Martello e chiodi non necessari







