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Via Icosaedro – Corno Piccolo, Gran Sasso

Icosaedro è una linea incredibile che sfrutta un sistema di fessure su una porzione di roccia incredibilmente compatta e placcosa. Ne esce un itinerario elegante e divertente di arrampicata in fessura intervallata da qualche breve tratto di placca di collegamento. Il grado della via è sempre sostenuto ma ben proteggibile con un buon assortimento di friends e grazie ai diversi chiodi presenti sui tiri (qualche allungo invece sui passaggi di placca), le soste sono tutte a spit. Per l’accesso della via la soluzione più diretta (riportata su questa relazione) è quella percorrere i primi due tiri facili della Morandi-Consiglio-De Ritis, in alternativa si può allungare percorrendo i primi 5 tiri della via Antonio-Benedetti (difficoltà fino al V+/VI-) e arrivando alla S2 della Morandi-Consiglio-De Ritis. Dall’uscita della via si può proseguire per un secondo itinerario sulla prima spalla oppure scendere in doppia o a piedi per il canale Bonacossa, in caso di problemi fino alla S5 si può calare in doppia sfruttando una sosta a spit della via Gianluigi Tosti.

Bellezza★★★★
Prima salitaP. Abbate, M, Tacchi – 4 settembre 1982
TipologiaTrad
GradoTD+, VII R2
EsposizioneNord
Dislivello (via / totale)245 m / 700 m (senza cabinovia)
Sviluppo via255 m
Tipo di rocciaCalcare – ottimo
Tempo (via / totale)4 ore / 6-7 ore

Accesso stradale

Si raggiunge Prati di Tivo dalla SS80 del Gran Sasso (da L’Aquila via Campotosto oppure da Montorio al Vomano). In caso fosse aperta la cabinovia della Madonnina è consigliabile utilizzarla per ridurre il dislivello dell’avvicinamento a 550 metri scarsi, in caso contrario è possibile parcheggiare in località Cima alta (Arapietra) facilmente raggiungibile percorrendo la strada che sale dal piazzale della partenza della Cabinovia dei prati di Tivo a quota 1650 m.

Avvicinamento

Dal Parcheggio prendere l’evidente sentiero (n°103) in direzione della Madonnina di Prati di Tivo, si percorre il crinale e si supera l’abbandonato albergo Diruto fino a raggiungere l’arrivo della cabinovia. Si prosegue sempre sul sentiero 103 in direzione del vallone delle Cornacchie e poco dopo svoltare a destra per il sentiero Ventricini. Continuare lungamente per il tracciato a mezzacosta fino all’altezza delle Spalle, quindi anziché continuare il sentiero in discesa si prende una variante che taglia a mezzacosta e in breve conduce sotto il canale Bonacossa e poi la parete nord della 2a spalla, la via è un evidente diedro-canale tutto a destra – 1:20 ore da Arapietra o 30 min dalla Madonnina

Relazione

  • L1 (Morandi-Consiglio-De Ritis): Si risale l’evidente diedro camino della Morandi-Consiglio-De Ritis fino ad un tettino che si rimonta per sostare su un comodo terrazzino (sosta su spuntone con cordone e maglia rapida) – 50 m, III+
  • L2 (Morandi-Consiglio-De Ritis): Si traversa a destra per facile cengia superando qualche sasso fino ad uno spigolo (chiodo con cordino) che si aggira per entrare in un ampio canale, si risale sulla sinistra fino alla sosta sulla destra alla base di un diedro (sosta su 2 spit) – 20 m, IV
  • L3: Si risale il bel diedro con fessura a destra della sosta fino al tetto (chiodo), quindi con una fessurina (chiodi) si entra leggermente sulla sinistra in placca (spit) e si raggiunge la sosta (2 spit) – 25 m, VII
  • L4: Si monta sulla scaglia sopra la sosta senza sollecitarla troppo e la si percorre tutta fino ad una clessidra con cordino, quindi ci si alza obliquando a destra in placca (VI-, utili micro-friend), tralasciando la sosta a destra. Si prende quindi un’altra fessura più facile e la si percorre fino alla sosta su 2 spit – 30 m, VI-
  • L5: Si prende la fessura che obliqua a destra (chiodi) per andare a prendere l’evidente fessura principale da destra verso sinistra. Inizialmente ci si protegge a friends, poi dopo una clessidra sono presenti vari chiodi, si continua fino a proseguire su una fessurina verticale (spit). All’ultimo chiodo si obliqua decisamente a destra in placca verso una micro-clessidra con cordino da dove si traversa a sinistra in direzione dell’evidente sosta (2 fix + chiodo) – 35 m, VII (pp. VII+)
  • L6: Dalla sosta ci si alza al tettino e poi si percorre la fessura di sinistra che poi diviene più facile e aggira a destra un tetto fino alla sosta (spit e clessidra). In alternativa (VI+) dalla sosta ci si alza su una fessurina verticale (micro-friends o nuts) fino ad una nicchia (clessidra) dove dopo poco si obliqua a sinistra per riprendere la fessura principale come il tiro originale – 55 m, V oppure variante di VI+
  • L7: Si prosegue per facile fessura fino alla sommità della seconda Spalla sostando su 3 spit – 20 m, III

Discesa

Per la discesa la soluzione più veloce sono 2 doppie nel canale Bonacossa oppure si si scende a piedi per il canale (soluzione consigliata in caso di affollamento).
Per le doppie sul Bonacossa sono presenti 4 soste nuove, con le corde da 60 metri si possono concatenare (2 doppie), sulla sinistra (faccia a monte) è presente un’altra linea di doppie con soste su clessidre e chiodi:

  • D1 (30 m): Dalla sosta di Icosaedro si continua qualche metro di cresta fino ad incontrare la sosta su 2 fittoni sul versante nord-est, si cala in verticale sulla placca fino ad una sosta con 2 fittoni e anello
  • D2 (30 m): Dalla sosta precedente si continua in verticale leggermente a destra fino ad un’altra sosta su 2 fittoni e anello
  • D3 (25 m): Dalla sosta precedente si continua in verticale leggermente a destra fino ad un’altra sosta su 2 fittoni e anello
  • D4 (30 m): Dalla sosta precedente si continua in verticale fino a terra

Si scendono gli ultimi 50 metri a piedi fino a riprendere il sentiero (ometti) che riportano sul sentiero Ventricini che si percorre al contrario fino alla macchina – 0:20 min dalla fine delle doppie alla Madonnina

A piedi si prosegue la cresta raggiungendo poco dopo la forcella che separa la seconda dalla prima Spalla, quindi si scende nel canale con un passo di III+ (presenti vari cordoni fissi). Alla base del canale si prosegue come sopra – 1:10 dall’uscita della via alla Madonnina

Attrezzatura

  • Normale dotazione alpinistica (utili 14 rinvii se si vogliono usare tutte le protezioni del tiro 5)
  • Corde doppie da 60 metri
  • Friend (misure C4 BD dal 0,1 al 2, utile raddoppiare misure 0,3-0,5), set di nuts
  • Martello e chiodi non necessari