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La Grande Guerra – Castelletto della Tofana di Rozes

Bella salita sportiva di stampo moderno sul Castelletto delle Tofane, lontano dagli spot più frequentati. L’ambiente è sublime con la Tofana di Rozes che domina il paesaggio, la roccia è quella classica delle Dolomiti, tuttavia gli apritori sono riusciti a sfruttare una porzione di parete con roccia sempre buona/ottima garantendo una bella salita.
La via è esclusivamente di placca con prese buone o tacche, ad eccezione dei primi metri dell’ultimo tiro dove c’è qualche presa da tirare, la proteggibilità è sempre ottima, specialmente sulle difficoltà, inoltre le soste sempre a spit consentono eventuali ritirate (per la discesa consigliamo comunque l’uscita sull’altro versante e il comodo sentiero a piedi).

Bellezza★★★☆
Prima salitaM. Sterni, M. Sacchi e M. Florit – 2003
TipologiaSportiva
Grado6c+ max (6b obbl.), S2
EsposizioneNord-Ovest
Dislivello (via / totale)210 m / 400 m
Sviluppo via230 m
Tipo di rocciaCalcare – ottima
Tempo (via / totale)3,5 ore / 5,5 ore

Accesso stradale

Dal Veneto, se si proviene dall’agordino, è possibile raggiungere il paese di Alleghe tramite la SR203, si prosegue oltrepassando Caprile e si svolta a destra per la Val Fiorentina, quindi al bivio a sinistra per Cortina d’Ampezzo/Passo Falzarego e si prosegue in discesa verso Cortina e, superata la partenza della seggiovia Col Gallina, è presente un parcheggio sulla sinistra con una struttura. In alternativa si percorre l’autostrada A27 fino a Longarone, quindi in direzione della Val di Zoldo (SP251) superando il passo Staulanza per la Val Fiorentina; dopo Selva di Cadore si prosegue oltrepassando Colle Santa Lucia e poi come sopra per il passo Falzarego.

Avvicinamento

Dal parcheggio si prende un sentiero nel bosco sulla destra in direzione Forcella Col dei Bos, si attraversa una strada forestale riprendendo subito il sentiero fino al colle, poco prima di raggiungere la forcella si prende a destra un sentiero verso l’evidente parete del Castelletto delle Tofane, la via si trova a sinistra dello spigolo – 1:00 ora

Relazione

  • L1: Si risale la bella placca che a metà incontra una fessura da superare e tendere a destra fino ad una cengia (sosta 2 spit) – 35 m, 6a (8 spit)
  • L2: Con un tiro di collegamento si cammina verso destra fino ad incontrare una sosta su 2 spit – 15 m, II
  • L3: Di nuovo in placca su prese buone e tacconi obliquando a sinistra (sosta 2 spit) – 30 m, 6a+ (8 spit)
  • L4: Si monta su un grosso spuntone e poi si prende la placca (in verticale o leggermente a sinistra) fino alla sosta su 2 spit – 30 m, 6a+ (6 spit)
  • L5: La roccia diventa ora più compatta e scura con tacche che si fanno più piccole e tecniche, si prosegue in verticale fino alla sosta in un diedro giallo (2 spit) – 35 m, 6c (7 spit)
  • L6: Dal diedro si traversa a destra e si segue dritti la placca grigia (sosta 2 spit) – 22 m, 6a (5 spit)
  • L7: Segue un tiro più facile a prese buone sempre di placca che esce su una comoda terrazza (sosta 2 spit) – 15 m, 5b (2 spit)
  • L8: Ultimo tiro con i primi passi a strapiombo più fisici ma su prese buone, prosegue con minori difficoltà in placca fino alla sosta (2 spit) – 35 m, 6c (9 spit)

Discesa

Dall’uscita della via si aggira la cima per andare a prendere una sosta per una doppia sull’altro lato. Con una doppia da 40 metri si arriva fino al buco della “galleria dei riflettori” che porta sull’altro lato del Castelletto da dove si scende a piedi per il sentiero. In alternativa si possono fare le doppie (anche da 30-35 m) sulla via – 1:10 ora dall’uscita della via

Attrezzatura

  • Normale dotazione da multipitch (10 rinvii)
  • Corde doppie da 50 metri o singola da 70 metri
  • Friend non necessari
  • Chiodi e martello non necessari