La Direttissima del Monte Sirente (via Gulli) è una bella salita che sfrutta lo sperone a destra del canale Majori e raggiunge direttamente la vetta del Sirente nel punto più alto della parete. Lo sviluppo della via è notevole (circa 900 metri) che unito all’avvicinamento ne fanno uno degli itinerari fisicamente più impegnativi del gruppo del Sirente. Le difficoltà tecniche sono concentrate perlopiù sui primi tiri con qualche risalto e tratto più verticale per poi proseguire su una cresta mai ben definita che si collega direttamente con un canale fino alla vetta. Come spesso accade sulle vie di questa parete l’orientamento è parte delle difficoltà della salita anche se la vista aperta della seconda parte della salita facilita l’individuazione della linea più corretta. Le difficoltà non sono eccessive e anche in condizioni di scarso innevamento e/o mancanza di ghiaccio è una buona scelta per una bella via d’ambiente.

| Bellezza | ★★★☆ |
| Prima salita | A. Gulli e altri – 1979-80 |
| Tipologia | Misto |
| Grado | AD+, 40-45° III (passi 70°) |
| Esposizione | Nord-Est |
| Dislivello (via / totale) | 550 m / 1200 m |
| Sviluppo via | 900 m |
| Tipo di roccia | Calcare – buona |
| Tempo di salita (via / totale) | 4-5 ore / 9 ore |
Accesso stradale
Da Roma o L’Aquila si percorre l’autostrada A24 fino a Torano e poi si prende l’A25 in direzione Pescara. Si puù uscire direttamente a Celano per poi prendere la SS696 direzione Ovindoli o a Magliano dei Marsi passando per Forme (SP24) e riprendendo la statale a S. Iona. Superato Ovindoli si raggiunge l’altopiano delle Rocche e appena raggiunto il paese di Rocca di Mezzo si svolta a destra in direzione Secinaro poco prima del paese. Si prosegue superando i Prati del Sirente e raggiungendo lo Chalet del Sirente dove si parcheggia.
Avvicinamento
Dal parcheggio prendere il sentiero n°15 dietro lo Chalet e seguirlo fino al primo bivio dove si svolta a destra (15A), dopo poco si prende una strada forestale a destra (15C) e, percorsi pochissimi metri, si gira a sinistra per riprendere il sentiero 15A. Si continua senza ulteriori bivi seguendo i bolli rossi che salgono gradualmente aggirando la massima pendenza ed uscendo dal bosco ai piedi del canale Majori. Si risale quindi il canale per circa 300 metri a sinistra della radura e poi si traversa a destra dove la vegetazione è meno fitta per accedere alla rampa a destra che porta al pianoro sommitale alla base della parete. In alternativa, dall’uscita dal bosco, si sale a destra del Majori direttamente alla base della rampa di accesso – 2:30 ore
Relazione
Si risale la rampa a destra che porta ad un pianoro inclinato alla base della parete; sono presenti due canali, a destra con due salti verticali (variante d’attacco più difficile) e uno a sinistra più facile.
- L1: Si risale il canale di sinistra che a metà presenta un salto sfruttando tutta la lunghezza della corda e si sosta sulla destra nei pressi di un arbusto – 60 metri, 65° e M3
- L2: Si prende il canalino stretto sulla destra dell’arbusto che dopo un forcellino scende nel canale di destra – 20 metri, 30°
- L3: Il canale continua con un risalto (scalabile nel diedro se formato o leggermente a destra) e si entra in un canale nevoso dove si può sostare sulla destra – 30 metri, III / M3+
- L4: Continuare nel canale con alcuni risalti con passi di 55° fino ad uscire su terreno più facile – 60 metri, 45° (passi di 55°)
Si prosegue nel canale tra due torrioni (quello di sinistra caratterizzato da un sasso a cappello) e successivamente si esce in cresta (o dritti con passi di misto fino a 70° o per un canalino più facile sulla destra 50°). Si inizia a seguire il filo della cresta prima sulla sinistra e poi sulla destra fino a che questa diventa più facile e larga tra grandi massi da aggirare.
Si inizia a puntare un canale che forma una vaga forcella in direzione della vetta, quindi ci si sposta di pochi metri a sinistra entrando in un canale ripido (50°) che porta sul plateau finale e in breve si esce in vetta.

Discesa
Canale Majori
Dall’uscita della via ci si dirige in vetta per poi scendere sul lato sud costeggiando la cresta sommitale del canale Majori, si raggiunge un intaglio sul lato destro del canale (faccia valle) un po’ nascosto da individuare e si inizia a scendere per roccette un primo tratto ripido che porta ad una sella dove si gira a sinistra entrando nel Majori. Da qui si percorre il lungo canale fino a bosco raggiungendo il bordo sinistro quando si entra nel bosco (prendere a riferimento una macchia di radura all’inizio del bosco), si riprende quindi il sentiero analogamente all’andata – 2 ore
Valle Lupara
In caso di cornici o manto non stabile sul canale Majori è possibile scendere attraversando la Valle Lupara seguendo la traccia del sentiero estivo che sfrutta creste e zone meno esposte. Dalla vetta si supera il canale Majori e, poco dopo il primo bivio, ci si abbassa nella Valle Lupara per i primi 200 metri più ripidi, quindi si traversa in discesa a destra passando alla base degli spalti rocciosi e poi in orizzontale a mezza costa superando due crestine. Si scende nel canale per attraversarlo e di nuovo in traverso per superare un ultima cresta sotto una paretina di roccia per entrare in una valletta che in breve conduce al bosco. Raggiunto il sentiero principale si svolta a sinistra fino alla strada forestale (15C) che si attraversa e si prosegue in discesa fino allo chalet – 2:30 ore
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica invernale
- Corda singola da 60 metri
- 3-4 chiodi da roccia
- Friend (misure dal 0,2 al 3 BD)
- 1/2 viti da ghiaccio corte










