Lungo itinerario di recente chiodatura che sfrutta la grande erosione rossa di sinistra del Bric Pianarella. La via, di stampo sportivo, offre un alto livello di arrampicata tecnica e spesso sostenuta con tiri di placca sublimi alternati a strapiombi atletici. Nel mezzo della via, la grande erosione obbliga a cambiare stile di scalata con una roccia rossa generalmente buona e difficoltà minori. I due tiri chiave della via non sono scontati e la chiodatura, spesso con lungi run out, richiede comunque un grado obbligato elevato, in generale si consiglia di non sottovalutare l’itinerario, sebbene sia sportivo. Nonostante le apparenze del primo tiro, un po’ sporco di vegetazione, il resto dei tiri è pulito e con roccia sempre solida (un po’ di attenzione nell’erosione). Poche le possibilità di ritirata mentre per la discesa si rientra a piedi analogamente ad altri itinerari della parete.

| Bellezza | ★★★★ |
| Prima salita | L. Cavanna, S. Odasso – 2009 |
| Tipologia | Sportiva (soste da collegare) |
| Grado | 7b+ max (6c obbl.), S3 |
| Esposizione | Ovest |
| Dislivello (via / totale) | 200 m / 290 m |
| Sviluppo via | 260 m |
| Tipo di roccia | Calcare – ottima |
| Tempo (via / totale) | 4,3 ore / 5 ore |
Accesso stradale
Si raggiunge l’autostrada A10 in direzione Ventimiglia (dal Piemonte tramite l’A6, dalla Lombardia l’A7 o A26, da Sud l’A12) fino all’uscita di Feglino e si prosegue sulla SP27 in direzione Finale Ligure. Superato un bivio a sinistra si raggiunge una cappella dove è presente uno slargo con qualche posto auto dove si parcheggia.
Avvicinamento
Dal parcheggio si prende il sentiero che costeggia una cappella e dopo poco si tiene la destra al bivio (segnavia con due triangoli rossi). Dopo un po’ ci si avvicina alla parete di prosegue poco oltre in corrispondenza di un tettino sormontato da una placca dove parte la via con evidente andamento verso sinistra dei fittoni (a destra Joe Falchetto e poi Mio Nome) – 0:10 min
Relazione
- L1: Si sale con partenza atletica e si segue in costante andamento verso sinistra, il tiro è abbastanza sporco di vegetazione (2 resinati da collegare) – 30 metri, 6a+/b (7 fittoni)
- L2: Ci si alza su una bella fessura divertente per poi affrontare un pilastro aggettante a buchi lontani abbastanza faticoso, quindi ultimo tratto più facile fino in sosta (sosta 2 fittoni) – 20 metri, 6c+ (14 fittoni)
- L3: Si continua su una fessura su un bel muro verticale rosso fino alla cengia, si salta la prima sosta (via Vaccari) e si prosegue a sinistra in cengia fino a 2 fittoni (sosta) – 15 metri, 6a+ (7 fittoni, 4 clessidre)
- L4: Tiro molto lungo e impegnativo con una prima parte di placca grigia molto ostica, poi continua sempre con continuità fino ad un altro boulder prima dell’uscita verso destra (2 resinati da collegare) – 40 metri, 7b+ (14 fittoni)
- L5 (trasferimento): Si entra nella grande erosione della parete percorrendo senza difficoltà la cengia fino al bordo sinistro dove è presente un’altra sosta con 2 fittoni, cordino e maglia rapida – 35 metri, II
- L6: Si sale qualche metro per poi traversare decisamente a destra sulla roccia rossa dell’erosione (chiodatura vicina), si entra quindi nel diedro dove si sosta (2 fittoni e cordone) – 20 metri, 6a (7 fittoni)
- L7: Si percorre il diedro, molto estetico, e si esce leggermente più a sinistra fino alla sosta (2 fittoni con catena) – 20 metri, 6b (10 fittoni)
- L8: Ancora un traverso orizzontale verso destra poi uno strapiombino e un passetto in uscita fino alla sosta (2 fittoni o 2 spit) – 20 metri, 6b (5 fittoni)
- L9: Ci si alza attraverso gli ultimi metri di roccia rossa a buchi verso un tetto che fa nicchia, quindi un passo molto duro e fisico per uscire in placca dove si sosta (3 fittoni) – 25 metri, 7b (10 fittoni)
- L10: Di nuovo si torna sulla placca grigia a buchi già presente lungo i primi tiri con un bombé tecnico e di movimento fino alla sosta in comune con la via Pajer (2 fittoni + 2 fittoni e catena) – 25 metri, 6c+ (10 fittoni)
- L11: Ultimo tiro di difficoltà con una placca liscia e concettuale a buchetti talvolta svasi (dalla sosta la linea di fittoni di destra), quindi un ribaltamento e ancora placca fino alla sosta (2 fittoni) – 30 metri, 7a (10 fittoni)
- L12: Placca più facile (a tratti con vegetazione) che conduce fuori dalle difficoltà in cima (sosta su 2 fittoni), volendo si può proseguire oltre e fare sosta sul primo albero – 15 metri, 4c (6 fittoni)

Discesa
Per la discesa si utilizza il sentiero del Bric Pianarella, dall’uscita della via si continua leggermente a salire fino a trovare delle tracce e ometti che conducono al sentiero principale e dopo poco si inizia a scendere. La traccia è abbastanza evidente, al bivio tenere la sinistra e in breve ci si ricollega al sentiero di salita passando nuovamente sotto l’attacco della via – 0:20 dall’uscita della via
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica
- Corde doppie da 50 metri o singola da 70 metri
- 14 rinvii
- Chiodi, martello e friend non necessari











