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Via Orecchio del Pachiderma + Itaca nel Sole + Rattle Snake – Caporal, Valle dell’Orco

Splendida salita da 5 stelle che sfrutta alcune delle fessure più belle e tecniche del Caporal con una concatenazione logica ed entusiasmante su granito sempre compatto. La linea alterna dalla tecnica fessura d’incastro di Orecchio del Pachiderma alla placca a tacche di Itaca nel Sole che obbliga a movimenti tecnici e di aderenza, per finire su Rattle Snake gli ultimi due tiri sono caratterizzati da un’arrampica molto faticosa e spesso in dulfer. La via è quasi sempre azzerabile con grado minimo VI+ (a patto di sapersi destreggiare bene con i friend), le soste sono attrezzate per la calata e in generale è ben proteggibile a patto di avere un buon assortimento di protezioni, tuttavia è consigliato un buon allenamento per affrontare la salita.

Bellezza★★★★
Prima salitaOrecchio Pachiderma: G. Beuchoud, R. Bonelli, L. Mozzati – 1979
Itaca nel Sole: G. P. Motti, G. Morello – 1979
Rattle Snake: M. Ala, B. Fabretto, F. Salino – 1982.
TipologiaTrad
GradoED, VIII- (VI+ e A1) R2
EsposizioneSud
Dislivello (via / totale)220 m / 450 m
Sviluppo via250 m
Tipo di rocciaGranito – ottimo
Tempo (via / totale)4,5 ore / 5,5 ore

Accesso stradale

Da Torino prendere il raccordo autostradale Torino-Caselle in direzione aeroporto e uscire sulla SS460 in direzione Rivarolo Canavese, continuare sulla statale seguendo le indicazioni per Pont Canavese e poi Ceresole Reale. Superato il paese di Noasca (prima di raggiungere Ceresole Reale) all’uscita della galleria svoltare a sinistra e seguire la strada superando il camping La Peschera e parcheggiare poco dopo al secondo parcheggio prima della sbarra.

Da Milano e da sud prendere l’autostrada A4 in direzione Torino ed uscire verso la E25 in direzione Ivrea/Aosta, quindi prendere l’uscita per l’A5 in direzione Aosta e dopo poco uscire ad Ivrea. Si prende la SS565 in direzione Castellamonte dove si prosegue con la SP58 (che continua come SS460) in direzione Pont Canavese. Si prosegue come sopra fino alla Valle dell’Orco.

Avvicinamento

Dal parcheggio superare la sbarra e continuare sulla strada asfaltata che dopo poco è in discesa, si superano due tornanti e una galleria, quindi al tornante successivo verso destra si lascia l’asfalto e si prende il sentiero in direzione del Caporal ormai ben visibile. Si raggiunge la base della parete e si costeggia verso sinistra fino ad incontrare un diedro/camino che è l’attacco della via dei Camini/Orecchio del Pachiderma – 0:30 min dal parcheggio

Relazione

  • L1 (Via dei Camini): Si percorre il diedro a sinistra del camino fino ad una fessura orizzontale dove si traversa a destra per raggiungere lo spigolo (chiodo) e si entra faticosamente nel camino. Si sale più facilmente nel camino che diventa sempre più chiuso fino ad uscire su un terrazzo (sosta sulla sinistra su 2 spit) – 25 m, VI+ (VI A0)
  • L2 (Orecchio del Pachiderma): Si prende la bella fessura inizialmente verticale e di incastro che poi diventa una lama e prosegue come fessura rovescia, si esce poi su una porzione più abbattuta fino alla sosta (2 spit) – 25 m, VII
  • L3 (Itaca nel Sole): Ci si alza poco a sinistra della sosta con un movimento difficile (chiodo), quindi in verticale per fessura e placca fino alla sosta sotto un tettino (2 spit) – 25 m, VI+
  • L4 (Itaca nel Sole): Si affronta il tettino (chiodi) e si entra dopo poco su una lunga placca molto tecnica con fix (VII+), arrivati all’ultimo spit si traversa nettamente a sinistra (più facile ma sprotetto), quindi si raggiunge una placca inclinata e si sosta sul muro della via Specchio di Itaca a destra di un diedro (2 spit) – 40 m, VII+ (VI+ A0)
  • L5 (Rattle Snake): Percorrere il diedro fessura a sinistra della sosta per raggiungere un primo terrazzino, quindi ancora una fessura più generosa verso un cordone e da lì si traversa a destra in direzione di due fessure parallele aggirando un tetto. Si risale un po’ a cavallo delle due fessure fino ad uscire ad un terrazzo dove si sosta (2 spit) – 40 m, VI+
  • L6 (Rattle Snake): Si prende il diedro con due fessure aggettanti (in quella di sinistra friend incastrato) e molto faticosamente si raggiunge una rampa inclinata (alla fine un chiodo) raggiungendo un grande camino. Ci si alza tendendo a destra ad uno spuntoncino sullo spigolo dove si può proteggere, quindi ci si sposta sul lato sinistro (chiodo) con il camino che va stringendosi (utili friend n° 5 e 6, oppure fessurine per friend piccoli). Si raggiunge quindi un terrazzo roccioso dove si trova la sosta – 25 m, VII+ (VI+ A1)
  • L7 (Rattle Snake): Ultimo tiro breve ma intenso, si sale verso il camino fino a trova un punto della fessura dove ci si può proteggere, quindi si affronta il diedro strapiombante con incastro di mani in fessura fino all’uscita della via (sosta 2 spit) – 15 m, VIII- (VI+ A0)

Discesa

La discesa si effettua in doppia lungo la via come descritto di seguito:

  • D1 (60 m): dalla sosta di uscita della via (S7) a una sosta alla base di Rattle Snake (S4), in alternativa si può spezzare con due doppie (30 m + 30 m) su S5
  • D2 (60 m): dalla sosta precedente (S4) fino alla base di Orecchio del Pachiderma (S1)
  • D3 (20 m): dalla sosta precedente (S1) fino a terra

Da qui a piedi si scende percorrendo il percorso a ritroso – 0:20 min

Attrezzatura

  • Normale dotazione alpinistica
  • Corde doppie da 60 metri
  • Friend: set completo con misure C4 BD dal 0,1 al 4, doppiare dal 0,5 al 3, utili ma non indispensabili il 5 e 6
  • Nuts: set completo
  • Martello e chiodi non necessari