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Via Aquilotti 75 – Corno Piccolo, Gran Sasso

Aquilotti 75′ è senza dubbio una grande classica abbastanza ripetuta della 2a Spalla non lontano dal Vecchiaccio, Placche di Odino, etc, in una parete del Corno Piccolo che non ha bisogno di molte presentazioni grazie alla notevole qualità della roccia che alterna placche compattissime di calcare grigio a fessure nette, spesso a lama. L’itinerario è molto divertente e ben proteggibile con friend (presenti molte protezioni), si alterna qualche placca a diedri e fessure, molto divertente il terzo tiro con una bella lama aggettante ben ammanigliata. Le difficoltà non sono mai estreme ad eccezione dell’ultimo tiro dove una fessura un po’ svasa può dare del filo da torcere, tuttavia la presenza di uno spit e un paio di chiodi sulle difficoltà consente di provare il passaggio in tranquillità. In alternativa si può evitare l’ultimo tiro uscendo su un forcellino a sinistra sulla via Marsili-Sivitilli. Le soste sono tutte a spit ma una discesa in doppia sulla via risulterebbe problematica dopo il terzo tiro.

Bellezza★★★★
Prima salitaL. D’Angelo, E. De Luca – 10 settembre 1975
TipologiaTrad
GradoTD-, VII (VI+ A0) R2
EsposizioneSud-Ovest
Dislivello (via / totale)170 m / 630 m (senza cabinovia)
Sviluppo via230 m
Tipo di rocciaCalcare – ottimo
Tempo (via / totale)3 ore / 6 ore

Accesso stradale

Si raggiunge Prati di Tivo dalla SS80 del Gran Sasso (da L’Aquila via Campotosto oppure da Montorio al Vomano). In caso fosse aperta la cabinovia della Madonnina è consigliabile utilizzarla per ridurre il dislivello dell’avvicinamento a 550 metri scarsi, in caso contrario è possibile raggiungere la località Cima Alta a quota 1640 m.

Avvicinamento

Da Cima Alta prendere l’evidente sentiero (n°103) in direzione della Madonnina di Prati di Tivo, si percorre il crinale e si supera l’abbandonato albergo Diruto fino a raggiungere l’arrivo della cabinovia. Si prosegue sempre sul sentiero 103 in direzione del vallone delle Cornacchie e poco dopo svoltare a destra per il sentiero Ventricini. Continuare lungamente per il tracciato a mezzacosta fino all’altezza delle Spalle, superate due selle inizia il tratto attrezzato scendendo nel canale del Tesoro e si risale tramite due scalette. Risalito il canale si arriva ad un pulpito e poco dopo più in basso una bella placconata sotto la parete sud-ovest da dove parte la via – 1:40 ore da Cima Alta o 1 ora dalla Madonnina

Relazione

  • L1: Si parte su una placca compatta con chiodo, quindi leggermente a sinistra (vari chiodi) per poi raggiungere un diedro sulla destra. Superare una sosta intermedia con 2 spit e proseguire fino ad un’altra sosta (2 spit e catena) – 40 m, V
  • L2: Risalire una facile rampa sulla sinistra per prendere una bella lama-fessura (chiodo) e seguirla fino a che non diventa più strapiombante, quindi sulla destra in placca fino ad una sosta (2 spit e catena) – 20 m, V-
  • L3: Si riprende la lama ben ammanigliata a strapiombo e la si segue fino a che non diventa un camino, quindi più facilmente si esce su una cengia dove si sosta (2 spit) – 25 m, VI
  • L4: Si traversa in cengia a sinistra per portarsi alla base di un diedro (sosta intermedia su 2 spit), lo si risale (chiodi) fino ad arrivare su una cengetta sulla sinistra dove si sosta (2 spit) – 30 m, V-
  • L5: Dalla sosta ci si alza in verticale con passi tecnici su placca (chiodo e poi spit), traversare quindi a sinistra in placca (spit e cordone) e poi continuare a sinistra abbassandosi un po’ ma evitando una sosta a spit più in basso. Un ultimo muretto facile porta su un grande masso in un pulpito dove si sosta (spit e clessidra) – 40 m, VI
  • L6: Si sale sopra la sosta aggirando a destra una costola con fessura, una volta superata si piega a sinistra entrando su una placca appoggiata (chiodo nascosto sulla sinistra) e si raggiunge una sosta (2 fix) a sinistra del diedro sovrastante – 25 m, V
  • L7: Si traversa prima a destra per portarsi sulla verticale del diedro (chiodo) quindi si risale la faticosa fessura a tratti svasa (spit) e si ci si porta a destra dove la fessura prosegue ed esce su risalti più facili fino alla sosta (1 fittone) – 25 m, VII

Discesa

Per la discesa la soluzione più veloce è a piedi nel canale Bonacossa, si prosegue la cresta raggiungendo poco dopo la forcella che separa la seconda dalla prima Spalla, quindi si scende nel canale con un passo di III+ (presenti vari cordoni). Alla base del canale si prosegue come sopra – 1:30 dall’uscita della via alla Madonnina

In alternativa sono presenti le doppie nel canale Bonacossa (la prima sosta si trova in un forcellino in direzione sud rispetto all’uscita della via, oppure sempre sullo stesso versante ci si sposta 4 metri a sinistra e si trova una nuova sosta).
Per le doppie sul Bonacossa sono presenti 4 soste nuove, con le corde da 60 metri si possono concatenare (2 doppie), sulla sinistra (faccia a monte) è presente un’altra linea di doppie con soste su clessidre e chiodi:

  • D1 (30 m): Dalla sosta (3 spit oppure più a sinistra, direzione N, 2 fittoni con anello) si cala in verticale sulla placca fino ad una sosta con 2 fittoni e anello
  • D2 (30 m): Dalla sosta precedente si continua in verticale leggermente a destra fino ad un’altra sosta su 2 fittoni e anello
  • D3 (25 m): Dalla sosta precedente si continua in verticale leggermente a destra fino ad un’altra sosta su 2 fittoni e anello
  • D4 (30 m): Dalla sosta precedente si continua in verticale fino a terra

Si scendono gli ultimi 50 metri a piedi fino a riprendere il sentiero (ometti) che riportano sul sentiero Ventricini che si percorre al contrario fino alla macchina – 1:30 min dalla fine delle doppie alla Madonnina

Attrezzatura

  • Normale dotazione alpinistica
  • Corde doppie da 50 metri
  • Friend (misure C4 BD dal 0,2 al 3) e set di nuts
  • Martello e chiodi non necessari