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Via Ura Mawashi Tobi Geri Jordan – Corno Piccolo, Gran Sasso

Ura Mawashi Tobi Geri Jordan è un itinerario che affronta lo zoccolo roccioso che si trova sotto la bastionata del Monolito, il cosiddetto Monolito inferiore. La via si sviluppa attraverso un sistema di diedri e fessure anche strapiombanti che rendono la scalata molto fisica, da affrontare con ottima tecnica d’incastro di mano, sino a tratti di off-width. Anche se lo sviluppo dell’itinerario non è elevato, i tiri sono quasi completamente da proteggere, con scarso materiale presente ed in alcuni tratti la dimensioni delle fessure rendono possibile proteggersi solo con friends grandi, tutto ciò rende questa via impegnativa ma allo stesso tempo estetica e di grande soddisfazione. Ovviamente è possibile concatenare questa salita con un’altra via sul monolito superiore sviluppando circa 300 metri di spettacolare arrampicata. La roccia è ottima e con i tiri principali di fessura offre divertimento ed ingaggio garantito. Le soste sono a spit, ad esclusione dell’ultima che permette di uscire sulla cengia mediana del Monolito Superiore, da allestire a friend e chiodi.

Bellezza★★★★
Prima salitaP. Caruso, R. Caruso – 3 agosto 1982
TipologiaTrad
GradoTD+, VII (VI+ A0) R3
EsposizioneEst
Dislivello (via / totale)150 m / 1000 m (senza cabinovia)
Sviluppo via150 m
Tipo di rocciaCalcare – ottima
Tempo (via / totale)3 ore / 6 ore

Accesso stradale

Si raggiunge Prati di Tivo dalla SS80 del Gran Sasso (da L’Aquila via Campotosto oppure da Montorio al Vomano). In caso fosse aperta la cabinovia della Madonnina è consigliabile utilizzarla per ridurre il dislivello dell’avvicinamento a 360 metri, in caso contrario è possibile raggiungere la località Cima Alta a quota 1640 m.

Avvicinamento

Da Cima Alta prendere l’evidente sentiero (n°103) in direzione della Madonnina di Prati di Tivo, si percorre il crinale e si supera l’abbandonato albergo Diruto fino a raggiungere l’arrivo della cabinovia. Si prosegue sempre sul sentiero 103 in direzione del vallone delle Cornacchie superando la svolta a destra per il sentiero Ventricini. Si continua oltre il passo delle scalette e dopo una serie di tornanti si attraversa il vallone delle Cornacchie (prima di arrivare al rifugio) in direzione della parete est, alla base della quale si trova l’attacco della via riconoscibile dall’evidente fessura sulla sinistra della facile via Mirka (la seconda via a sinistra, non sbagliare con il primo sistema di fessure che appartiene alla via Fedeli alla Linea) – 1:30 ore da Cima Alta o 30 min dalla Madonnina

Relazione

  • L1: Si risale la facile rampa che tende verso sinistra puntando alla base della fessura, nei pressi di un pilastrino staccato (sosta su 2 spit) – 40 m, III
  • L2: Ci si alza nella fessura di destra (chiodo) rispetto alla sosta con un ingresso delicato che porta ad una sezione più atletica. Arrivati al termine della fessura ci si sposta su una fessura a sinistra più facile della precedente sino ad arrivare in sosta (2 spit) – 40 m, VI/VI+
  • L3: Si affronta la fessura che oppone subito un tratto strapiombante (tratto chiave), con arrampicata atletica che richiede incastro di mano/piede (utile guantino) e con buone possibilità di protezione con friend grandi (giallo/blu), presente un chiodo. Una volta risolto il primo tratto più strapiombante si entra in una sezione della fessura più facile con possibilità di riposo, per poi affrontare un altro tratto più verticale fino in sosta su 2 spit – 25 m, VII/VII+
  • L4: Si prosegue in fessura sino ad arrivare sotto uno strapiombo che si supera passando a destra, per poi guadagnare i gradoni superiori che portano alla cengia mediana del monolito dove si può allestire una sosta con friend e chiodi – 55 m, V/V+

Discesa

Dall’uscita della via si giunge alla base del monolito superiore, da qui, spostandosi sulla sinistra (faccia a monte) ci si sposta in direzione del canale di accesso al settore del Monolito Superiore, il cosiddetto Immondezzaio, che si percorre a piedi o con una doppia da 60 metri su chiodi (pericoloso a causa di numerose rocce instabili), quindi a piedi in direzione del sentiero affrontato all’andata.

Attrezzatura

  • Normale dotazione alpinistica
  • Corde doppie da 60 metri
  • Friend (misure C4 BD dal 0,3 al 4, utile un 5) e set di nuts
  • Martello e 2 chiodi utili ma non indispensabili