La goulotte Pellissier è una bella via di misto sulla parete est di punta Lachenal sul Monte Bianco. L’itinerario risale un divertente canalino, a tratti stretto, che alterna sezioni più scorrevoli a salti di ghiaccio e misto (in base alle condizioni) molto divertenti. La parte finale presenta due tiri di misto parzialmente dry rispettivamente di grado M5 e M6 (ben proteggibile a friends) che completano la via con varie tipologie di scalata. Esiste anche una variante di uscita a sinistra (poco prima di arrivare alla S4) per aggirare la parte finale più difficile (non verificata). Le soste sono attrezzate per le doppie o in alternativa con un ulteriore tiro facile su un canale si esce in cima e si riprende la normale per la discesa.
L’avvicinamento non presenta particolari criticità se non un possibile crepaccio prima della parete, in zona sono presenti anche altre vie in caso ci sia troppo affollamento.

| Bellezza | ★★★★ |
| Prima salita | M. Pellissier – 1997 |
| Tipologia | Misto |
| Grado | TD, WI4 M6 II |
| Esposizione | Est |
| Dislivello (via / totale) | 220 m / 720 m |
| Sviluppo via | 260 m |
| Tipo di roccia | Granito – ottimo |
| Tempo di salita (via / totale) | 3 ore / 7 ore |
Accesso stradale
Dall’Italia si percorre l’autostrada A5 passando per Aosta e fino a Courmayeur, da qui si prendere il traforo T1 del Monte Bianco raggiungendo Chamonix in Francia. Alla prima rotatoria si prendere la prima uscita (destra) verso il centro del paese dove si incontra una seconda rotatoria dove si svolta per il parcheggio della funivia Aiguille du Midi.
Avvicinamento
Dall’uscita della funivia si percorre la cresta in direzione di Col du Midi e si scende verso Col du Gros Rognon tra il Gros Rognon e Pointe Lechenal. Da qui si può scendere costeggiando la parete est di Pointe Lechenal (verificando eventuali crepacci) o si procedere più larghi, si arriva quindi ad una goulotte delimitata a destra da una placca di granito – 1:15 ore dall’arrivo della funivia
Relazione
- L1: Si risale il canale fino ad un salto di ghiaccio più tecnico (M4 se poco in condizione) fino ad uno spuntone nel canale dove si sosta (cordini e maglia rapida in loco) – 40 metri, 60-65° passo da 70°
- L2: Si risale la goulottina che si fa più stretta con un bel ghiaccio o passi di misto fino ad arrivare ad un ripiano di rocce sulla destra (sosta su spuntone) – 40 metri, WI3+
- L3: Si continua la goulotte sul ramo di sinistra con un tratto più pendente o misto, sulla sinistra si trova la sosta su roccia (2 chiodi) – 50 metri, WI4 M4+
- L4: Ancora nel canale per qualche metro con un tratto di ghiaccio da superare e poi si prosegue per una fessura sulla destra con passi di misto, se non in condizione fino a M5, per poi arrivare ad un ripiano dove si sosta (2 spit) – 50 metri, WI4 M5
- L5: Dalla sosta ci si alza abbastanza in verticale in un diedrino sbarrato da un tetto che si deve superare (M6), quindi si prosegue tendendo leggermente a sinistra per uscire nuovamente su neve fino alla sosta su roccia sulla destra (2 spit) – 45 metri, M6

Discesa
La discesa si effettua in doppia lungo la via come descritto di seguito:
- D1 (40 m): dalla sosta di uscita della via (S5) alla sosta S4 (sulla destra)
- D2 (45 m): dalla sosta S4 alla S3 (sulla sinistra)
- D3 (45 m): dalla sosta S3 fino alla S2
- D4 (35 m): dalla sosta S2 lungo il canale fino alla S1
- D5 (40 m): dalla sosta S1 fino alla base del canale
Da qui a piedi si risale verso Col du Gros Rognon e poi verso Col du Midi analogamente all’andata fino alla funivia – 2 ore
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica invernale
- Corde doppie da 60 metri
- 5-6 viti da ghiaccio
- Friend (misure dal 0,2 al 2 BD)






