Via d’ambiente che si sviluppa sulla parete nord del Sirente tra punta Macerola e lo Spalto della X. L’itinerario non presenta particolari difficoltà se non il tiro dalla X al canale centrale e l’uscita in cresta. L’esposizione e la morfologia ne fanno spesso un colatoio per valanghe e sassi, si consiglia quindi di ripeterla dopo periodi di bel tempo che consentano di far assestare il manto e, se a fine stagione, di attaccarla molto presto per evitare che il sole possa scaldare e far scaricare qualche sasso.

| Bellezza | ★★★☆ |
| Prima salita | G. Guzzardi, G. Scalzitti – 3 marzo 1996 |
| Tipologia | Misto |
| Grado | D-, AI2 III+ (passi 75°) |
| Esposizione | Nord/Est |
| Dislivello (via / totale) | 500 m / 1100 m |
| Sviluppo via | 900 m |
| Tipo di roccia | Calcare – da discreta a buona |
| Tempo di salita (via / totale) | 5 ore / 9 ore |
Accesso stradale
Si raggiunge l’altopiano delle Rocche e il paese di Rocca di Mezzo tramite la SS696, se si proviene da Ovindoli svoltare a destra sulla strada in direzione Secinaro poco prima del paese, viceversa dal lato opposto superare il paese quindi svoltare a sinistra. Parcheggiare ai Prati del Sirente in un’ampia zona dove è presente un’area barbecue.
Avvicinamento
Dal parcheggio prendere il sentiero a sinistra (guardando il Sirente) dal rifugio verso Punta Macerola e seguirlo fin quasi il termine del bosco per raggiungere la fossa del Saraceno. Usciti dal bosco a quota 1550 metri circa proseguire verso destra verso l’accesso di una grande cengia sommitale agli spalti rocciosi. Sulla destra si apre un ampio canale che va via via stringendosi, l’accesso è in comune per le vie Supercanaleta, Braccio dx della X e Quattro Moschettieri.
Relazione
- L1: Si attacca la via sul canale di valanga con una pendenza di circa 40° fino a che questo si chiude. Sulla destra si trova l’attacco dei Quattro Moschettieri, sulla sinistra un chiodo con moschettone prima di un canale strettoia. Possibile procedere slegati – 60 metri, 40°
- L2: Si percorre il canalino fino a 55° per una quarantina di metri per giungere poco prima di una sella, si sosta sulla dx su speroni rocciosi. Oltrepassando la sella si proseguirebbe sulla via Braccio dx della X – 45 metri, 55°
- L3: Si imbocca sulla destra un ripido canale con roccia in parte scadente con passi di misto fino all’entrata di un ampio canale (la supercanaleta). Sosta sulla sinistra su roccia – 50 metri, 65° M3
- L4-5-6: Si prosegue in conserva o slegati nel bellissimo canale della Supercanaleta che taglia in diagonale l’intera parete, sulla sinistra si incontrerà l’attacco della parte alta dei Quattro Moschettieri e una variante di uscita più diretta. Proseguire finche il canale non si chiude – 150 metri, 50°
- L7: Superare facili passi di misto fino all’uscita in cresta – 30 metri, 55° M2
- L8-9: Continuare in cresta, spesso scoperta, lasciando sulla dx il canale del gemello sx. Proseguire logicamente con un ultimo tiro di corda a sinistra traversando per andare a riprendere un’ultima rampa fino all’uscita della via – 45 metri, 55° II

Discesa
Dall’uscita della via si prosegue poco più avanti dove inizia il canale diretto a Punta Macerola, si scende inizialmente con pendenze a 45° che diminuiscono gradualmente fino a riprendere il Gemello sinistro (attenzione a possibile cornici in alto di quest’ultimo). Alla fine del canale si raggiunge quasi il limite del bosco e si prosegue sulla destra verso la fossa del Saraceno riprendendo le tracce di salita e continuando per il medesimo sentiero dell’andata.
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica invernale
- Corde doppie o singola da 50/60 metri
- 4-5 chiodi da roccia
- Friend e nuts utili ma non indispensabili (misure dal 0,2 al 3 BD)
- 2 viti da ghiaccio











