Splendida salita da 5 stelle che sfrutta alcune delle fessure più belle e tecniche del Caporal con una concatenazione logica ed entusiasmante su granito sempre compatto. La linea alterna dalla tecnica fessura d’incastro di Orecchio del Pachiderma alla placca a tacche di Itaca nel Sole che obbliga a movimenti tecnici e di aderenza, per finire su Rattle Snake gli ultimi due tiri sono caratterizzati da un’arrampica molto faticosa e spesso in dulfer. La via è quasi sempre azzerabile con grado minimo VI+ (a patto di sapersi destreggiare bene con i friend), le soste sono attrezzate per la calata e in generale è ben proteggibile a patto di avere un buon assortimento di protezioni, tuttavia è consigliato un buon allenamento per affrontare la salita.

| Bellezza | ★★★★ |
| Prima salita | L. Trentaz, R. Bonelli, D. Galante, G. P. Motti e P. Pessa – 19 ottobre 1974 |
| Tipologia | Trad |
| Grado | TD+, VII- (VI A0) R1+ |
| Esposizione | Sud-ovest |
| Dislivello (via / totale) | 160 m / 530 m |
| Sviluppo via | 170 m |
| Tipo di roccia | Granito – ottimo |
| Tempo (via / totale) | 4 ore / 5 ore |
Accesso stradale
Da Torino prendere il raccordo autostradale Torino-Caselle in direzione aeroporto e uscire sulla SS460 in direzione Rivarolo Canavese, continuare sulla statale seguendo le indicazioni per Pont Canavese e poi Ceresole Reale. Superato il paese di Noasca (prima di raggiungere Ceresole Reale) all’uscita della galleria svoltare a sinistra e seguire la strada superando il camping La Peschera e parcheggiare poco dopo al secondo parcheggio prima della sbarra.
Da Milano e da sud prendere l’autostrada A4 in direzione Torino ed uscire verso la E25 in direzione Ivrea/Aosta, quindi prendere l’uscita per l’A5 in direzione Aosta e dopo poco uscire ad Ivrea. Si prende la SS565 in direzione Castellamonte dove si prosegue con la SP58 (che continua come SS460) in direzione Pont Canavese. Si prosegue come sopra fino alla Valle dell’Orco.
Avvicinamento
Dal parcheggio superare la sbarra e continuare sulla strada asfaltata che dopo poco è in discesa, si superano due tornanti e una galleria, quindi al tornante successivo verso destra si lascia l’asfalto e si prende il sentiero in direzione del Caporal ormai ben visibile. Si raggiunge la base della parete e si costeggia verso sinistra risalendo tutto il canale fino al grande diedro in cima sovrastato da un tetto – 0:30 min dal parcheggio
Relazione
- L1: L’attacco della via è in corrispondenza di un cordone su un chiodo. Superare lo strapiombo con passo boulderoso (VI) poi più facilmente si segue un sistema di fessure, non puntare ad un albero in verticale su cordone ma obliquare a destra in placca dove si traversa (spit) per aggirare lo spigolo, ancora qualche metro (arbusto) e si arriva in sosta (2 spit e catena) – 30 m, VI+ (VI A0)
- L2: Si prende il diedro (chiodo) con una fessura larga che si fa più piccola fino ad un tetto (spit) che si supera faticosamente uscendo a sinistra, ancora una fessura un po’ in dulfer riporta nel diedro principale dove si sosta (2 spit e catena) – 30 m, VII-
- L3: Si continua il diedro che dopo qualche metro presenta un sasso aggettante da superare, quindi un sistema di fessure e lame conducono alla sosta (2 spit e catena) – 30 m, VI
- L4: Il diedro prosegue come camino con un paio di fessure (friend incastrato e chiodo), si arriva ad una serie di lame da lavorare bassi in opposizione verso sinistra per poi affrontare un tetto più fisico (2 chiodi) e raggiungere la sosta (2 spit e catena) – 20 m, VII-
- L5: Si entra nel caratteristico diedro appoggiato fino alla base della V, verso destra (VI+) alcuni chiodi permettono di affrontare la placca che conduce alla fessura dove con qualche incastro si arriva ad una cengetta, ancora una fessura verticale e si esce ad una cengia dove si sosta. In alternativa, dalla base della V, si prende la fessura si sinistra, senza dubbio più faticosa e tecnica (VII+) che rimane continua fino alla cengia della sosta (2 spit e catena) – 35 m, VI+
- L6: Si sale nel diedro più facile sulla destra fino al tetto, qui si traversa sulla sinistra in placca verso un pino fino ad arrivare alla sosta (2 spit e catena) – 15 m, VI

Discesa
La discesa si effettua in doppia lungo la via come descritto di seguito:
- D1 (40 m): dalla sosta di uscita della via (S6) fino a S4
- D2 (45 m): dalla sosta precedente (S4) fino a S2 (si può sfruttare anche la sosta più a sinistra, faccia a monte, dell’altra via)
- D3 (55 m): dalla sosta precedente (S2) fino a terra
Da qui a piedi si scende percorrendo il percorso a ritroso – 0:20 min
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica
- Corde doppie da 60 metri
- Friend: set completo con misure C4 BD dal 0,3 al 4, utile doppiare dal 0,5 al 2
- Nuts: set completo
- Martello e chiodi non necessari








