Famosa via multipitch sportiva di Monte Cucco che proponiamo con una combinazione molto interessante per culminare sul celebre tetto dove Patrick Berahault volteggiava di notte. L’itinerario è interamente attrezzato a fittoni resinati e si trova al centro della falesia Anfiteatro (Fenia) di Monte Cucco. Lo stile di arrampicata è differente su ogni tiro passando da una bella placca a buchi, tipico dei monotiri della falesia, ad una fessura tecnica di resistenza del secondo tiro; si arriva sotto al tetto con un diedro più ammanigliato per poi affrontare in orizzontale un sistema di prese a liste orizzontali dove un buon uso dei tallonaggi aiuta. Il grado del tiro chiave è senza dubbio stretto, come del resto molti tiri della zona, tuttavia la chiodatura è generosa e si riesce facilmente ad azzerare; in alternativa si può aggirare Coralie passando a sinistra con due tiri più facili.

| Bellezza | ★★★★ |
| Prima salita | n/d |
| Tipologia | Sportiva |
| Grado | 7a+ max (6c obbl.), S2 |
| Esposizione | Ovest |
| Dislivello (via / totale) | 90 m / 140 m |
| Sviluppo via | 130 m |
| Tipo di roccia | Calcare – ottima |
| Tempo (via / totale) | 2,5 ore / 3 ore |
Accesso stradale
Si raggiunge l’autostrada A10 in direzione Ventimiglia (dal Piemonte tramite l’A6, dalla Lombardia l’A7 o A26, da Sud l’A12) fino all’uscita di Feglino e si prosegue sulla SP27 in direzione Finale Ligure. Si svolta poco dopo ad un bivio a sinistra (indicazioni per Orco) e si prosegue fino alla pizzeria “Il rifugio” dove si svolta a destra per il campeggio di Monte Cucco, si parcheggia poco dopo.
Avvicinamento
Dal parcheggio la parete è ben visibile, si prende il sentiero alto nel bosco e al primo bivio si mantiene la destra, dopo poco ad un secondo bivio ancora a destra e si arriva sotto la parete dell’Anfiteatro (Fenia), sul lato sinistro. La via attacca sulla placca centrale prima di un diedro – 0:05 min
Relazione
- L1: Power of Love – Si risale un bel tiro a buchi buoni, un classico dei monotiri dell’Anfiteatro di Monte Cucco, con qualche passaggio più faticoso. Una volta usciti in cengia ci si porta ad una sotto sotto un’evidente fessura – 15 metri, 6a+
In alternativa si può percorrere il primo tiro di Supervit (5c) che affronta un diedro a destra di Power of Love - L2: Supervit – Bellissimo tiro di fessura abbastanza tecnico e di continuità, quando questa si esaurisce si arriva ad un’altra comoda cengia dove si sosta – 25 metri, 6c
- L3: Supervit – Qui la roccia cambia e diventa più rossa e ammanigliata, si percorre un bel diedro fessurato sormontato dal grande tetto, poco prima di raggiungerlo si obliqua a destra per raggiungere la sosta – 30 metri, 6b
- L4: Coralie – Si tratta del tiro chiave e uno dei più scenografici del settore, si percorrono i primi 10 metri circa su un bel tetto a lame orizzontali dove si deve fare buon uso dei tallonaggi, quindi si esce in placca e facilmente fino alla sosta – 20 metri, 7a+
In alternativa dalla sosta si prende la linea di fittoni a sinistra di Supervit e si esce dal tetto con passaggi più facili (6b) fino ad una sosta. Quindi un ultimo tiro facile (5c) obliquando a destra in placca per raggiungere la sosta di Coralie oppure si prosegue dritti con passaggi più fisici (6b)

Discesa
Per la discesa si può scendere in doppia o a piedi, nel primo caso:
- D1 (45 m): dalla sosta di uscita della via (S4) alla S2
- D2 (35 m): dalla sosta precedente (S2) fino a terra
In alternativa dall’uscita della via si prosegue per il pianoro sommitale fino ad incontrare un canyon (vari ometti), si percorre in discesa (varie corde fisse) fino alla falesia e così fino al bosco da dove si rientra velocemente all’auto o alla base della via (a sinsitra) – 0:15 dall’uscita della via
Attrezzatura
- Normale dotazione multipitch
- Corde doppie da 50 metri o singola da 80 metri
- 12 rinvii





