Interessante itinerario che sfrutta una placca a buchi intervallata da qualche diedro fessurato sul Piccolo Lagazuoi al Passo Falzarego. La via, sempre su roccia buona, non presenta grandi difficoltà e il tiro più tecnico è comunque protetto bene da qualche spit, in generale un’ottima salita per chi vuole cimentarsi sul trad senza rinunciare alla proteggibilità e alla comodità delle soste perlopiù a spit su comode cenge. La discesa lungo le gallerie della cengia Martini aggiungono fascino alla giornata e consentono un comodo rientro a valle.

| Bellezza | ★★★☆ |
| Prima salita | E. Cipriani, S. Liessi – 9 marzo 1997 |
| Tipologia | Trad |
| Grado | D+, V R2 |
| Esposizione | Sud-Ovest |
| Dislivello (via / totale) | 180 m / 330 m |
| Sviluppo via | 260 m |
| Tipo di roccia | Calcare – ottima |
| Tempo (via / totale) | 3 ore / 4 ore |
Accesso stradale
Dal Veneto, se si proviene dall’agordino, è possibile raggiungere il paese di Alleghe tramite la SR203, si prosegue oltrepassando Caprile e si svolta a destra per la Val Fiorentina, quindi al bivio a sinistra per Cortina d’Ampezzo/Passo Falzarego e si parcheggia nei pressi della partenza della funivia. In alternativa si percorre l’autostrada A27 fino a Longarone, quindi in direzione della Val di Zoldo (SP251) superando il passo Staulanza per la Val Fiorentina; dopo Selva di Cadore si prosegue oltrepassando Colle Santa Lucia e poi come sopra per il passo Falzarego.
Avvicinamento
Dal parcheggio si prende il sentiero n° 402 in direzione delle gallerie dal Lagazuoi, dopo poco si svolta a sinistra sul sentiero dei Kaiserjäger e si prosegue circa fin sotto i cavi della funivia, quindi si risalgono i ghiaioni senza percorso obbligato fino alla base della parete, puntando ad un avancorpo sulla destra – 0:20 min
Relazione
- L1: Si parte tra la placca e il diedro e lo si segue (clessidra) fino ad uscire su un tratto più abbattuto, quindi in cengia dove si sosta su 2 clessidre – 45 metri, IV
- L2: Ci si alza per una bella placca a buchi fino ad un tettino che si aggira sulla destra per un diedro ammanigliato (vari spit) quindi su terreno facile fino alla sosta (2 spit) – 40 metri, V-
- L3: Si prosegue per una fessura a tratti erbosa che poi diventa un camino fino ad una grande terrazza dove si sosta (2 spit) – 30 metri, IV
- L4: Primi metri di placca grigia e poi per facili risalti si giunge su una cengia dove si sosta (2 spit) – 20 metri, IV-
- L5: Si percorre la rampa a gradoni sulla sinistra fino ad incontrare una sosta a chiodi (sulla parete destra rispetto alla rampa). Non percorrere tutta la rampa, più in alto si incontra prima una sosta a 2 spit di una via sportiva e una su spuntone più in alto (sosta su 3 chiodi) – 25 metri, III+
La via originale traversa a destra (visibile spit dalla sosta) aggira lo spigolo e sale verticalmente (IV+ 45 m), quindi un ultimo tiro facile (II 30 m) conduce all’uscita della via. - L6: Si traversa leggermente a destra per poi salire verticale (chiodo) fino a raggiungere una sosta intermedia nella grotta. Quindi si prosegue lungo un camino fino all’uscita sui prati sommitali, si sosta su spuntone – 50 metri, IV

Discesa
Dall’uscita della via si prosegue a piedi per prati fino a raggiungere la base della parete del Lagazuoi dove si individua il sentiero della cengia Martini. Si prende verso destra (faccia a monte) e lo si percorre integralmente tramite alcuni tratti attrezzati o in galleria. Al un bivio si prende a destra in direzione del Passo Falzarego (in alternativa si prosegue fino in vetta al Lagazuoi) per riprendere dopo poco il sentiero dell’andata – 50 min dall’uscita della via
Attrezzatura
- Normale dotazione alpinistica
- Corde doppie da 50 o 60 metri
- Friend (misure C4 BD dallo 0,2 all’ 1)
- Chiodi e martello non necessari








